P.O.F. Piano di Offerta Formativa P.O.F
POF 2010-2011
PREMESSA
In base agli indirizzi della normativa vigente, il Piano dell’Offerta Formativa viene proposto come strumento dell’organizzazione didattica e gestionale della Scuola dell’Infanzia.
Il P.O.F. vuole essere lo strumento che identifica e qualifica in modo chiaro e semplice la nostra scuola, rispondendo ai bisogni educativi formativi ed alle esigenze dei bambini e delle famiglie utenti.
Il Progetto Educativo della Scuola San Giorgio , ed il suo il Piano dell’Offerta Formativa trova i suoi punti di riferimento nella Costituzione ( Art. 2 -3 -30 -33 -34), negli ordinamenti della Repubblica e nei Nuovi Orientamenti per la Scuola dell’Infanzia.
Alla base dell’offerta formativa della Scuola San Giorgio vi sono seguenti punti:
· La scuola è un luogo di accoglienza, indicato per un’esperienza educativa finalizzata, in cui bambini e genitori possano sentirsi protagonisti di un progetto e di un cammino di crescita.
· La scuola è luogo di partecipazione e coinvolgimento. E’ indispensabile che i genitori si sentano parte attiva della scuola, partecipino alla vita della stessa e ne siano corresponsabili.
LA SCUOLA
L’edificio che ospita la Scuola dell’Infanzia San Giorgio fu costruito nel 1957 dalla FIAT, e dato in affitto alla Parrocchia San Giorgio Martire, la quale ne affidò la gestione alla Congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria. L’insegnamento per 40 anni fu curato da insegnanti religiose e laiche. La Parrocchia cedette la gestione della scuola nel 1995 alla Curia di Torino e precisamente all’Opera Diocesana Preservazione della Fede. Nel 1997 la comunità delle Suore Mantellate Serve di Maria si ritirò dall’attività di insegnamento. Nel 2003 la Diocesi di Torino lasciò la gestione all’Ente di Promozione Sociale “Scuola San Giorgio” garantendo la continuità didattica ed educativa che a tutt’oggi viene svolta dal personale laico.
Nel 2008 la Fiat, proprietaria dello stabile, lo ha donato alla Parrocchia San Giorgio Martire.
La Scuola dell’Infanzia nel rispetto del primario diritto — dovere dei genitori di educare i figli, intende radicare la propria proposta educativa, aperta a tutti, nella concezione cristiana della vita, che genitori ed insegnanti si impegnano a rispettare in spirito di collaborazione.
La Scuola dell’Infanzia non persegue fini di lucro. Essa costituisce l’occasione per il concreto esercizio di primari diritti, personali e comunitari, di iniziativa sociale, di libertà educativa e religiosa, riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Essa concorre alla realizzazione dell’obiettivo di uguaglianza sociale che si concretizza nella generalizzazione del servizio prescolare.
La Scuola dell’Infanzia accoglie i bambini svantaggiati per ragioni familiari e sociali e per essi chiede l’intervento dello Stato e degli Enti Locali affinché assicurino i necessari sostegni tecnici ed economici.
La Scuola dell’Infanzia aderisce alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).
La Scuola dell’Infanzia San Giorgio è una scuola paritaria di ispirazione Cattolica e non ha scopo di lucro.
Essa ha per scopo di accogliere, i bambini d’ambo i sessi, in età prescolare, del quartiere e non, e provvedere alla loro educazione fisica e morale, intellettuale e religiosa, nei limiti consentiti dalla loro età, nonché di assumere, purché i mezzi della Scuola lo consentano, ogni altra iniziativa collaterale nel campo dell’istruzione e della formazione professionale della gioventù locale.
I mezzi finanziari con i quali l’Ente provvede ai suoi scopi sono:
- le rette degli utenti per i servizi offerti;
- i contributi di Enti pubblici e/o privati;
- ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.
Ampia pubblicità viene data al Bilancio della scuola, previsione e consuntivo, che, dopo essere stato approvato dal Comitato di Verifica, è a disposizione c/o la segreteria della scuola.
LE RISORSE
Nella scuola operano attualmente
1 coordinatrice insegnante titolare di sezione, 2 insegnanti titolari
di sezione, 2 assistenti di Scuola dell'Infanzia, 1 persona adibita ai
servizi ausiliari ed 1 cuoca responsabile della mensa "fresca" interna
alla scuola. Sono altres presenti collaboratori volontari, sotto il diretto
controllo dell'Ente Gestore, per alcuni servizi di segreteria. La Coordinatrice,
membro del Coordinamento di rete F.I.S.M., ha un compito nevralgico all'interno
della scuola poich assume la responsabilit della Scuola dell'Infanzia
per quanto riguarda l'ordinamento didattico ed l'animatrice della comunit
educante. Alle educatrici laiche spetta la formazione integrale del bambino
con il dovere di condividere ed attuare la proposta educativa della scuola
e quindi i valori cui essa si ispira e le finalit a cui tende, attraverso
la collaborazione con la Coordinatrice in un clima di impegno e rispetto.
Ogni educatrice, come previsto dalla legge, responsabile del proprio
gruppo di bambini; detta responsabilit comunque condivisa da tutta
la comunit educativa. Perch ci sia concreto sono necessarie alcune
condizioni che debbono essere il filo conduttore della professionalit
di una educatrice: " Una solida preparazione pedagogica e competenza professionale;
" La consapevolezza che il compito educativo si attua attraverso la testimonianza
della propria vita; " La disponibilit al lavoro collegiale, non solo
didatticamente ma anche educativamente; " La disponibilit ad approfondire
ed aggiornare la propria preparazione professionale con scambi di esperienze,
studio personale e partecipazione ai corsi formativi; " La consapevolezza
che le esigenze del bambino cambiano con la societ, quindi disponibilit
ad aprirsi alle novit, senza peraltro misconoscere i valori ed i principi
che ispirano il Progetto Educativo. Perch una programmazione diventi
occasione di crescita e di maturazione, indispensabile il coinvolgimento
di tutte le persone operanti nella scuola, compreso il personale ausiliario,
parte integrante della comunit educativa.
LORGANIZZAZIONE
La Scuola dell’Infanzia è organizzata secondo lo schema delle sezioni eterogenee che si aprono e si differenziano nell’intersezione:
La sezione è punto di riferimento primario perché offre al bambino elementi di familiarità percettiva e quindi sicurezza affettiva; individua i suoi compagni; sperimenta i primi schemi relazionali allargati, che includono sia il gruppo dei pari che gli adulti significativi (gli insegnanti). Il pregio della sezione eterogenea è poter consentire a tutti e a ciascuno di farsi grande accanto ai grandi e di tornare piccolo accanto ai piccoli, senza rinunciare ad essere se stessi.
Il modello organizzativo dell’intersezione attuato nella nostra scuola permette attività differenziate e specifiche in relazione dell’età:
- Permette una diversa organizzazione dei bambini presenti nelle diverse sezioni, limitata nel tempo;
- Dà luogo a specifiche attività soprattutto a quelle di ricerca difficilmente attuabili nella sezione;
- Consente ai bambini di cimentarsi nella difficile conquista della diversità e del confronto.
La scuola è dotata di ampie e luminose aule, un salone un’ampia sala refettorio, una sala “nanna”, una palestra per la psicomotricità, nr. 2 spazi esterni “misti” (verde e cortile) che permettono la realizzazione delle attività educative e di gioco.
Durante l’anno scolastico le educatrici propongono uscite didattiche inerenti alla programmazione educativo-didattica.
CALENDARIO SCOLASTICO
La Scuola dell'Infanzia aperta per 10 mesi all'anno, da settembre a
giugno e segue il Calendario Scolastico Ministeriale. E' organizzata con
un orario giornaliero massimo di 10 ore continuate, dal luned al venerd
: l'apertura e la chiusura del plesso scolastico sono comprese fra le
07,30 e le 17,30.
ORARIO DELLA SCUOLA
Prescuola : 07.30 - 08.30
Ingresso : 08.30 - 09.00
1 uscita : 11.15 - 11.30 (solo nel mese di inserimento o per motivi famigliari)
2 uscita : 13.00 - 13.30
3 uscita : 15.50 - 16.10
Prolungamento: 16.10 - 17.30
GIORNATA SCOLASTICA
Ore : 08.30 - 09.00 Accoglienza
bimbi
Ore : 09.00 - 09.30 Gioco libero e preghiera del mattino
Ore : 09.30 - 09.45 Appello e calendario
Ore : 09.45 - 11.15 Attività nelle sezioni, di intersezione e nei laboratori
Ore : 11.15 - 11.30 Attività pratiche in sala igienica (uso dei servizi
e pulizia delle mani)
Ore : 11.30 - 12.30 PRANZO
Ore : 12.30 - 12.45 Attività pratiche in sala igienica (pulizia dei denti)
Ore : 12.45 - 13.30 Ricreazione (giochi in salone, nel giardino, audiovisivi)
Ore : 13.45 - 15.15 Riposo per i piccoli ed attività di sezione
per i mezzani e grandi
Ore : 15.15 - 15.30 Attività di vita pratica (risveglio ed uso dei servizi
per i piccoli)
Ore : 15.30 - 15.45 MERENDA
Ore : 16.10 - 17.30 prolungamento orario (giochi individuali o di gruppo) Attività
Visite
guidate e viaggi di istruzione
Le
visite che prevediamo di effettuare per l'anno scolastico 2010/2011 fanno
riferimento alla programmazione didattica ed alle sue unità di lavoro.
- VISITA AL PRESEPE
- GITA DI FINE ANNO
Saranno
inoltre prese in considerazione eventuali proposte ed offerte che facciano
riferimento alle attività dei laboratori ed al nostro programma annuale.
Le visite guidate potranno subire variazioni.
EDUCAZIONE RELIGIOSA
IIl
Gestore ed il collegio docenti provvedono a programmare per i bambini
di 3-4-5 anni un percorso secondo il criterio della continuità educativa
da svolgere un giorno alla settimana.
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LABORATORI
Educazione psicomotoria
Laboratorio “musica maestro”
Alla scoperta delle emozioni
Logico-matematico-scientifico
Informatica
Inglese
Lettura
Continuità
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Ed inoltre laboratori didattici proposti annualmente dalla Circoscrizione IX
SEZIONE
2 anni e mezzo / 3 anni
Nel nostro progetto educativo-didattico si è pensato di costituire un gruppo-sezione che accolga i bambini del primo anno di frequenza alla Scuola dell’infanzia perché riteniamo sia più facile che si manifestino rapporti di familiarità basati sull’empatia e la collaborazione tra bimbi aventi la stessa età, tanto più che le differenze intellettive tra i piccolini non sono ancora così marcate come invece accade tra i coetanei più grandi.
Così facendo viene garantita ai bambini di tre anni l’esistenza di uno spazio psicologico omogeneo più protetto.
I bimbi sono seguiti,nelle loro attività, da due insegnanti.
Lo spazio-sezione per i più piccoli è allestito con:
- l’angolo morbido con materassino,cuscini,pupazzi di peluche
- l’angolo della conversazione con cartellone delle presenze, calendario,contrassegni…
- l’angolo della pittura con lavagna, pennarelli,colori…
- l’angolo delle costruzioni con tipi diversi di costruzioni da incastrare.
Nella sezione i bambini hanno,così, un primo approccio con le attività riferite a tutti i campi di esperienza (attività musicali, cognitive,espressive, socio-affettive).
Tali attività sono svolte in modo meno specifico rispetto ai laboratori veri e propri, ai quali i bambini accederanno l’anno successivo (fatta eccezione per la psicomotricità).
I bimbi di tre anni hanno momenti di vita in comune con i compagni di quattro e cinque anni (accoglienza, giochi liberi, momento dell’appello, del pranzo…).
Le proposte educative vengono effettuate alternando attività di movimento con attività grafico-pittoriche, conversazioni, canti, giochi liberi e guidati dalle insegnanti
Laboratorio di educazione psicomotoria (istruttore
SUISM)
L'educazione motoria assume
un ruolo fondamentale nel processo educativo, poich attraverso il movimento
il bambino conosce se stesso ed il mondo che lo circonda. Insegnare al
bambino a conoscere il proprio corpo ed i suoi segmenti (braccia, mani,
ecc.) e poterli guidare e controllare durante l'esecuzione di un movimento,
quindi uno degli aspetti principali. Inoltre l'attivit motoria assume
importanza rilevante non solo per i miglioramenti riscontrabili a livello
organico muscolare, ma anche in relazione allo sviluppo psichico, affettivo,
intellettivo e morale. Le lezioni vengono svolte in forma ludica. Il gioco
infatti fondamentale sia come espressione spontanea, sia se guidato,
perch permette al bambino di divertirsi e, contemporaneamente, all'educatore
di perseguire i suoi obiettivi. Attraverso le attivit di gruppo, infine,
il bambino si confronta con gli altri, sperimenta le prime regole sociali,
come per esempio rispettare i compagni, l'educatore e l'ambiente che lo
circonda, avviandosi a superare il suo innato egocentrismo.
TEMPI: 10 mesi con un incontro settimanale per fascia di et
UTENTI :bambini di 3/ 4/ 5 anni di scuola dell'infanzia
OPERATORI :un'insegnante SUISM ed un'assistente
SPAZI :palestra allestita in modo permanente o salone
MATERIALI :grandi blocchi psicomotori, tappeti, materassi, palloni, cerchi,
bastoni,coni.
Laboratorio “musica maestro” (4-5 anni) 
L’importanza dell’educazione musicale dei bambini risiede nel fatto che essa concorre alla formazione globale ed armonica dell’individuo; l’intelligenza musicale è, infatti, una delle tante intelligenze, e come tale, può essere sviluppata attraverso un processo educativo di attività sonoro musicali: il suono è infatti elemento costitutivo dello sviluppo affettivo-cognitivo-relazionale, che si incontra fin dai primi momenti di vita.
Il laboratorio diventa così una serie di attività didattico-musicali, svolte sottoforma di gioco per favorire l’elaborazione e la trasformazione simbolica delle esperienze musicali attraverso una pratica piacevole ed adeguata ai bambini.
Il fine è quello di sviluppare nel bambino non solo abilità e competenze musicali, ma anche di stimolare la creatività e originalità di ciascuno, nonché di porsi in relazione con gli altri.
Importante è perciò sviluppare l’interesse e la componente sonora della realtà, favorendo anche l’espressione personale e l’interazione con gli altri.
In particolare, attraverso attività pratiche, verranno trattati specifici argomenti riguardanti la percezione musicale, la produzione musicale, la percezione delle implicazione affettivo-emotive che la musica possiede.
Si darà spazio soprattutto al gioco e al movimento in modo da consentire la familiarizzazione all’aspetto ritmico della musica: si cominceranno a distinguere suoni acuti-gravi, corti-lunghi, forti-piano e si introdurranno gli strumenti musicali più semplici (tamburi, maracas…).
I bambini svilupperanno in particolare la facoltà di prestare attenzione, di osservare, agire, creare, esprimersi e fare esperienze
Laboratorio
alla scoperta delle emozioni (5 anni)
Il laboratorio informatico è utilizzato dai bambini
dell'ultimo anno; nella prima fase di alfabetizzazione informatica i bambini
verranno accompagnati dal personaggio IPPO ( un computer ) che indicherà
i passaggi da compiere per accedere alle applicazioni e alle funzioni
di un PC.
TRAGUARDI
Interagendo con il computer il bambino imparerà a :
w riconoscere le componenti esterne del
PC: tastiera , mouse , monitor , stampante , microfono, casse
w accendere e spegnere il computer w manovrare
il mouse e riconoscere il simbolo freccia w utilizzare la tastiera
w disegnare
w acquisire nuovi vocaboli
DESTINATARI
Saranno coinvolti i bambini di 5 anni suddivisi in piccoli gruppi.
TEMPI Le attività di laboratorio si svolgeranno a partire da ottobre 2010 fino a maggio 2011 una volta alla settimana.
Il laboratorio di lettura nasce dalla convinzione che la lettura ha un
ruolo decisivo nella formazione culturale di ogni individuo. La prima
esperienza di lettura, da parte del bambino sentire leggere l'adulto
e adulti che leggono lo avvicinano positivamente ai libri. L'esperienza
di lettura, va avviata fin dall'inizio della scuola dell'infanzia e va
condivisa dal contesto familiare perch il piacere di leggere nasce se
gli adulti consentono l'incontro precoce con ogni tipo di libro, se leggono
ai bambini e se offrono essi stessi un modello adeguato. L'attivit di
lettura nella scuola dell'infanzia ha senso perch il libro induce nel
bambino l'accrescimento della creativit, della fantasia e delle competenze
logiche. Il bambino che non sa ancora leggere, sfogliando un libro, si
concentra all' inizio sulle illustrazioni, poi sulle parti del testo,
azzarda la comprensione di una storia attraverso le tracce e gli elementi
illustrati o codificati e "legge" a modo suo l'intera storia.
OBIETTIVI
Offrire al bambini il piacere dell'ascolto.
Stimolare e consolidare il piacere di leggere.
Accrescere la capacit di ascolto.
Arricchire la comunicazione.
Rendere consapevole il bambino che la lettura un mezzo di comunicazione,
di informazioni e di emozioni.
TEMPI Una volta alla settimana per 30/40 minuti.
Laboratorio
Inglese (a cura dell'Istituto THEMA)
Il
laboratorio è utilizzato dai bambini di 4 e 5 anni una volta alla settimana
Linee didattiche
Con
una tecnica di insegnamento vivace e moderna, il bambino in et prescolare,
pu imparare a comunicare, divertirsi, giocare e conoscere bambini di
altre nazionalit, utilizzando parole e frasi in inglese. Si vuole sviluppare
per l'apprendimento dell'inglese, ogni ambito che sia alla portata del
bambino di questa et. L'insegnamento sar strettamente collegato alle
attivit didattiche-educative gi svolte in classe. Saranno perci utilizzati
vocaboli di uso concreto riferiti al suo ambiente quotidiano come la scuola,
la famiglia, il gioco, i colori, gli animali,. Si insister in modo particolare
sull'abbinamento dell'immagine fonetica all'oggetto in esame. Ogni elemento
che circonda il bambino in classe pu fornire uno spunto per il lavoro
dell'insegnante. Una stretta collaborazione tra l'insegnante di classe
e l'insegnante di inglese sar il presupposto per ottenere i migliori
risultati.
Strumenti
didattici
Ogni elemento che circonda il bambino in classe può fornire uno spunto
per il lavoro dell'insegnante. Non sono perciò necessari particolari
strumenti didattici.
Laboratorio
CONTINUITA' (5 anni)
Durata del percorso
didattico: Il percorso interessa, 1 volta alla settimana, i bimbi di cinque
anni e rappresenta la parte conclusiva di un ciclo basato sull'apprendimento
ed incentrato sulle capacità del bambino. Le competenze acquisite forniscono
la base che servirà per il proseguimento scolastico del bambino.
MOTIVAZIONE
Il laboratorio prevede percorsi che sviluppano nel bambino la curiosità
e la conoscenza verso il linguaggio scritto e parlato, i rumori e le forme
geometriche più semplici. Si parte alla scoperta delle vocali per poi
proseguire con le lettere dell'alfabeto; successivamente si viene a conoscenza
dei numeri ed infine delle forme basilari:
Il laboratorio intende preparare
il bambino verso quella strada che lo condurrà alla scuola primaria cercando
di renderne il passaggio il più piacevole possibile ed al tempo stesso
permettere all'insegnante un primo monitoraggio sulle capacità esclusive
di ogni individuo che opportunamente stimolate e sviluppate lo accompagnano
verso la realizzazione di se stesso.
Educazione Sanitaria
Sono previsti incontri
con operatori sanitari i quali sono Igienisti dentali diplomati iscritti
all'Associazione Igienisti Dentali Italiani.
Scopo : sensibilizzare bambini, insegnanti e genitori alla prevenzione
dentale tramite consigli sulle corrette abitudini igieniche ed alimentari
Attività didattica: il programma prevede un incontro con i bambini
ed uno con i genitori e gli insegnanti, entrambi di circa un'ora.
L'attività con i bambini sarà focalizzata a riconoscere i cibi che favoriscono
la carie dentale e a come evitare tale malattia, mediante un gioco interattivo.
L'incontro con i genitori e gli insegnanti sarà supportato da diapositive
atte a fornire informazioni sui diversi mezzi di prevenzione dentale.
Seguirà un dibattito finale.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE 
Momenti assembleari di
tutte le sezioni che coinvolgono genitori e personale docente per approfondire
tematiche relative allorganizzazione ed alla programmazione.
Momento congiunto tra docenti e rappresentanti dei genitori per affrontare
problemi della vita scolastica, concordare uscite e visite guidate, organizzare
momenti di festa.
Colloqui individuali che i genitori potranno richiedere alle insegnanti
secondo necessità e con preavviso per approfondire tematiche specifiche
relative ai singoli bambini.
LA CONTINUITA
Sono
previsti incontri con gli insegnanti della scuola elementare ed in particolare
con i docenti della Duca degli Abruzzi, Direzione Didattica di appartenenza.
Inoltre i bambini dell'ultimo anno di scuola materna sono invitati alla
festa dell'accoglienza, a giugno, per assistere ad uno spettacolo preparato
dai bambini e per visitare
la scuola che li accoglierà a settembre.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
La valutazione dei livelli di sviluppo prevede:
- Un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità con cui il bambino accede alla Scuola dell’Infanzia;
- Dei momenti interni alle varie sequenze didattiche, che consentono di modificare in itinere le proposte educative ed i percorsi di apprendimento;
- La verifica finale per stabilire le competenze di uscita.
All’entrata della Scuola dell’Infanzia le insegnanti danno particolare valore alla collaborazione dei genitori nell’elaborazione del profilo iniziale del bambino. Inoltre, durante i tre anni di permanenza nella scuola elaborano alla fine di ogni anno, una scheda valutativa che riporti gli obiettivi raggiunti di ogni bambino.
FESTE DELLA SCUOLA
E'
consuetudine della nostra scuola organizzare momenti di festa legati alla
tradizione, come occasione aggregante fra adulti e bambini: castagnata,
Natale, Carnevale, festa dei nonni. Una festa particolare viene riservata
ai bambini che frequentano l'ultimo anno con la consegna simbolica del
"diploma". L'anno scolastico si conclude con uno spettacolo per i genitori,
nel quale vengono coinvolti tutti i bambini.
RISORSE ECONOMICHE
Le risorse economiche
sono indicate nel bilancio della scuola, il quale è conforme alle regole
della pubblicità prevista dalla legge per lEnte Gestore e comunque accessibile
a chiunque nella scuola stessa vi abbia interesse.
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